ARERA: tariffa rifiuti e disciplina transitoria

16 maggio 2018

L’ARERA, alla quale la legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha riconosciuto funzioni generali di regolazione e controllo anche nel settore dei rifiuti, da esercitare con gli stessi poteri e nel quadro dei principi e finalità fissati dalla propria legge istitutiva e già esercitati negli altri settori di competenza dell'Autorità, ha diffuso il 10 maggio scorso un comunicato, recante “Criteri e modalità operative per l'approvazione delle tariffe e la verifica dei piani d'ambito”.
Si ricorda, infatti, che in seguito all'attribuzione delle nuove funzioni, l’ARERA con la deliberazione 4 gennaio 2018, 1/2018/A ha avviato le necessarie attività funzionali alla prima ricognizione della situazione fattuale del settore e della segmentazione delle singole attività nel ciclo dei rifiuti. Con la deliberazione 5 aprile 2018, 225/2018/R/, è stato attivato un procedimento per l'adozione di provvedimenti di regolazione tariffaria in materia di ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, con riferimento almeno ai seguenti aspetti:

  • definizione del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione;
  • fissazione dei criteri per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento;
  • modalità di approvazione delle tariffe definite dall'ente di governo d'ambito ottimale, o dall'autorità competente a ciò preposta, per il servizio integrato e dai gestori degli impianti di trattamento;
  • verifica della corretta redazione dei piani d'ambito.
L’Autorità ha precisato ora che “al fine di garantire agli operatori e a tutte le parti interessate un quadro di regole certe e chiare, sino all'adozione dei provvedimenti tariffari in esito al procedimento di cui sopra continueranno ad applicarsi transitoriamente i criteri e le modalità operative disposti dalla disciplina previgente alla legge n. 205/17 con riferimento, in particolare, all'approvazione delle tariffe definite dall'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale, o dall'autorità competente a ciò preposta, per il servizio integrato, all'approvazione delle tariffe definite dai gestori degli impianti di trattamento, nonché alla valutazione dei piani d'ambito”.