Il gestore di un impianto pubblico di trattamento di RSU titolare di un interesse…

25 maggio 2018

Il Tar Puglia (BA) Sez. I n. 633 del 26 aprile 2018 chiarisce la posizione del gestore di un impianto pubblico di trattamento di RSU quale titolare non di un interesse legittimo differenziato a che l’amministrazione comunale provveda diligentemente alla manutenzione ed alla custodia del bene pubblico, ma è al pari di qualunque altro soggetto portatore di un interesse giuridicamente irrilevante.
Già è stato affermato, infatti, che l’interesse di ogni cittadino a che l’amministrazione comunale provveda diligentemente alla manutenzione (ed alla custodia) dei beni pubblici e, tra essi, delle strade pubbliche non può essere quindi qualificato come interesse legittimo differenziato, bensì come interesse semplice o di fatto rientrante nell’area di ciò che è giuridicamente irrilevante (Cons. Stato, sez. V, 29 novembre 2004, n. 7773).
E di conseguenza si è escluso un obbligo dell’amministrazione di provvedere sulla diffida degli appellanti tesa ad ottenere la manutenzione ordinaria della strada in questione anche al fine di potere svolgere compiutamente la propria attività lavorativa, non essendo neppure sufficiente al fine di configurare un obbligo di provvedere la presentazione, ancorché periodicamente reiterata, di istanze e diffide e la mancata risposta alle stesse dell’amministrazione” (cfr. Cons. di Stato, sez. V, sent. n. 5399/2015).
In tale occasione il Tar afferma che il gestore di un impianto pubblico di trattamento dei rifiuti solidi urbani (RSU), se può vantare un interesse differenziato nel contesto delle procedure e dei rapporti di diritto pubblico che scaturiscono da tale qualità, non è titolare di una posizione diversa rispetto a qualunque altro soggetto che sia in via di fatto interessato alla manutenzione da parte del Comune della rete viaria circostante un’area di sua spettanza o ove eventualmente si concentri la sua attività lavorativa o imprenditoriale.