Sfioratore o scarico?

02 luglio 2018

Il Tar Veneto (Sez. III, del 22 giugno 2018, n. 679) si pronuncia in ordine accertamento delle concrete modalità di funzionamento del. by-pass di un depuratore, dovendosi stabilire se si tratti di un autentico sfioratore (elemento costruttivo a servizio della rete fognaria e dell'impianto di depurazione realizzato quale sistema di emergenza idraulica, la cui entrata in esercizio non è prevedibile con precisione dipendendo dalle precipitazioni atmosferiche ovvero comunque da eventi naturali non prevedibili a priori con assoluta certezza) ovvero di un vero e proprio scarico.
Il Tar traccia la distinzione. Anche se gli scolmatori corrispondono sicuramente alla definizione di scarico presente nel D.Lgs. n. 152 del 1999 non è possibile (in generale) considerarli tali. A maggior ragione non avrebbe senso stabilire un limite allo scarico di tale tipo di manufatti.
Tuttavia, occorre differenziare: quello che si attiva in occasione di fenomeni piovosi, assicurando il rapporto di diluizione sulla base del quale è stato calcolato, e quello che, invece, scarica regolarmente reflui urbani nel corpo idrico recettore anche se non cade una goccia d'acqua piovana. Nel primo caso, il corretto funzionamento dello scolmatore, vale a dire la sua attivazione con scarico di reflui in continuo, è solamente quello che si verifica in concomitanza con un anomalo ingresso di acque bianche nella rete fognaria, generalmente connesso a fenomeni di abbondanti piogge. Diverso è il secondo caso prospettato, indice di un afflusso anomalo alla rete fognaria, non determinato da acque bianche e quindi comunque irregolare dove è necessario intervenire e far intervenire chi di dovere perchè il disfunzionamento cessi. Solo in queste occasioni, se nessuno interviene, è giuridicamente corretto contestare lo scarico non autorizzato.
In definitiva, per non essere assoggettato al limiti tabellari previsti dal D.Lgs. n. 152 del 1999 lo scaricatore deve funzionare in maniera corretta, e cioè attivarsi solo in presenza di fenomeni metereologici di una certa rilevanza, ovverosia, soltanto a seguito dell'ingresso di acque bianche o comunque di reflui fognari conseguentemente molto diluiti, come tali generalmente rientranti nei limiti tabellari.