Fabbisogni standard dei Comuni per il 2019

10 ottobre 2018

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 ottobre scorso, ha approvato in esame preliminare l’adozione della Nota metodologica di aggiornamento a metodologia invariata dei fabbisogni standard dei Comuni per il 2019 e determinazione dei coefficienti di riparto del fabbisogno standard per ciascun comune delle Regioni a Statuto ordinario, relativi alle funzioni di istruzione pubblica, gestione del territorio e dell’ambiente-smaltimento rifiuti, funzioni nel settore sociale-servizio di asilo nido, funzioni generali di amministrazione e gestione e controllo, funzioni di polizia locale, di viabilità e territorio, funzioni nel campo dei trasporti (trasporto pubblico locale). La stesura verrà ora sottoposta alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
Si ricorda che i fabbisogni standard entrano in gioco in relazione alla tassa rifiuti ai sensi  dell’art. 1, commi 639 e segg. della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che  finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.  Il comma 653 dispone, infatti, che “a partire dal 2016, nella determinazione dei costi di cui al comma 654, il  comune  deve  avvalersi  anche  delle  risultanze  dei fabbisogni standard”.
La legge del 28 dicembre 2015, n. 208 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (c. d. legge di stabilità 2016), art. 1, c. 27, ha rinviato al 2018 il termine entro il quale i Comuni nel determinare i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti devono avvalersi dei fabbisogni standard.  L’articolo in parola ha modificato l’art. 1 della legge di stabilità 2014, prevedendo:  a) al comma 652, terzo periodo, le parole: «per gli anni  2014  e 2015» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2014, 2015,  2016 e 2017»;  b) al comma 653, la parola: «2016» è sostituita dalla  seguente: «2018».
La legge di bilancio 2018, poi, non ha prorogato l’entrata in vigore della disposizione. Il Dipartimento delle Finanze ha, quindi, redatto le “Linee guida interpretative per l’applicazione del comma 653 dell'art. 1 della Legge n. 147 del 2013”dell’8 febbraio 2018, ove si esplicita che “i fabbisogni standard del servizio rifiuti possono rappresentare solo un paradigma di confronto per permettere all’ente locale di valutare l’andamento della gestione del servizio rifiuti”.
Il 2018 è ritenuto un anno di transizione in attesa di poter più efficacemente procedere ad una compiuta applicazione della norma: la piena operatività nel 2019.


Si veda: Il costo dello smaltimento dei rifiuti urbani: "chi inquina paga"
tra metodo normalizzato e tariffa corrispettiva