La nuova tecnologia 5G

25 giugno 2020

Pochi giorni fa è stata emessa, dal Tribunale olandese dell’Aja, la prima sentenza europea in tema di pericolosità delle onde elettromagnetiche generate dalle infrastrutture 5G.

La controversia nasceva dal ricorso presentato da un’organizzazione no-profit, la Stop5GNL, contro il Governo olandese per aver consentito la diffusione del 5G sul territorio in violazione dei principi di precauzione e diligenza. Ebbene, all’esito di lunga istruttoria, i Giudici sono giunti ad escludere la responsabilità delle Istituzioni olandesi rilevando che, sulla base di quanto affermato nelle Linee Guida licenziate dall’ICNIRP (International commission on non‐ionizing radiation protection), ad oggi non sussistono prove a sostegno della dannosità delle onde elettromagnetiche generate dalla tecnologia 5G per la salute dell’uomo. Nel pronunciarsi sulla questione, la Corte ha inoltre rilevato che l’azione del Governo olandese deve essere valutata come rispettosa del principio di diligenza in quanto il medesimo, nel corso dello svolgimento delle sperimentazioni e dell’installazione delle infrastrutture, ha provveduto al continuo monitoraggio degli impianti e alla verifica della conformità delle emissioni ai limiti previsti dalla normativa.

Infine, la Corte dell’Aja, con riferimento al principio di precauzione ritenuto violato dai ricorrenti, ha chiarito che tale principio non presuppone il rifiuto, da parte di uno Stato, di qualsiasi attività o opera che comporti un rischio per la salute o per l’ambiente, bensì l’identificazione e la valutazione dei potenziali danni derivanti da un determinato fattore di rischio, al fine di individuare le misure più idonee alla prevenzione e al contenimento.