L’inosservanza delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione allo scarico

26 ottobre 2018

Il Tar Sicilia, Sez. I, del 5 settembre 2018, n. 1765, si pronuncia in materia di autorizzazione allo scarico e in ordine al riconoscimento all’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione stessa di dettare idonee e specifiche prescrizioni per periodi di avviamento, arresto o guasti e alla inosservanza delle medesime.
L’art. 101, comma 1 così recita: “Tutti gli scarichi sono disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici e devono comunque rispettare i valori limite previsti nell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto. L'autorizzazione può in ogni caso stabilire specifiche deroghe ai suddetti limiti e idonee prescrizioni per i periodi di avviamento e di arresto e per l'eventualità di guasti nonché per gli ulteriori periodi transitori necessari per il ritorno alle condizioni di regime”.
Spiega il Tribunale amministrativo che sulla base di tale disposizione si riconosce all’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione che nel caso di specie è l’Assessorato dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana di dettare direttamente con l’autorizzazione allo scarico, “idonee prescrizioni per periodi di avviamento e di arresto e per l’eventualità di guasti nonché per gli ulteriori periodi transitori necessari per il ritorno alle condizioni di regime”.
Nell’ipotesi concreta all’attenzione del Tribunale, gli interessi pubblici in gioco - tutela dell’ambiente e della collettività – erano tali da giustificare delle prescrizioni sul modus operandi, la cui inosservanza deve determinare l’eventuale rigetto dell’autorizzazione (eventualmente previa indicazione di un termine per adottare le idonee misure di adeguamento) e non provvedimenti interlocutori, inidonei a stabilizzare, come necessario in detta materia, gli interessi pubblici coinvolti.