Ambiente Legale Digesta, Settembre - Ottobre 2016

Aggiornamento

Manutenzione del verde: il nuovo articolo 185, comma 1, lett. f) del D.Lgs. 152/2006, alla luce della recente novella legislativa

di Daniele Carissimi


Il presente lavoro intende chiarire i presupposti ed i limiti del novellato art. 185, comma 1, lett. f) del D.Lgs. 152/2006 a seguito della pubblicazione della L. 28 luglio 2016 n. 154.
Attraverso la suddetta riforma il Legislatore ha ampliato l’ambito di operatività delle esclusioni dalla normativa dei rifiuti relativamente ai residui costituiti dal verde. L’analisi mira a spingersi nelle diverse casistiche al fine di chiarire le ripercussioni giuridiche, documentali
e autorizzative utili agli operatori del settore.

  • La novella legislativa amplia in maniera esponenziale l’ambito di applicazione dell’art. 185 relativamente alla provenienza del materiale.
  • La deroga prevista opera però solo ed in quanto i materiali oggetto di esclusione siano destinati ad una delle finalità espressamente previste dalla norma.
  • Rientrano tra le “normali pratiche agricole e zootecniche” solo quelle attività che non modificano la natura e le caratteristiche del materiale riutilizzato.
  • Il compost che origina da un processo di trattamento dei rifiuti, non rientra tra la normale pratica agricola.
  • Le attività di agricoltura e selvicoltura sono quelle volte alla cura di un ciclo biologico.
  • La novella legislativa, ampliando il novero delle esclusioni di cui all’art. 185 del TUA, permette di riutilizzare tali materiali come biomassa combustibile.
  • Il reimpiego del materiale ai sensi del nuovo art. 185 è possibile anche utilizzato in un luogo diverso da quello in cui viene prodotto ovvero ceduto a terzi.

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