Ambiente Legale Digesta Maggio - Giugno 2019

231 anticorruzione

Modello 231 e certificazioni UNI EN ISO


di Lucia Giulivi

Fare impresa comporta, per gli organi di indirizzo e governo di una società, delle valutazioni che esulano dalla mera verifica dei costi e del profitto dovendo invece interessare profili organizzativi che lambiscono tutti gli aspetti di un’attività economica.
Dalla gestione del personale, alla sicurezza sul lavoro, dalla politica ambientale alle verifiche dei propri partners e fornitori che devono essere selezionati facendo attenzione ad eventuali profili di contagio rispetto a misure interdittive antimafia o in materia di responsabilità dell’ente per fatto reato anche connesse ad eventuali reati corruttivi.
Così, con il moltiplicarsi degli oneri organizzativi, ecco il proliferare del sottobosco delle certificazioni UNI EN ISO e di Modelli di gestione più o meno efficaci.
In questo groviglio sistemico c’è chi si dota di tutto senza far “dialogare” i propri strumenti organizzativi e chi spera di riuscire nell’intento di esimersi da ogni tipo d responsabilità adottando una qualche certificazione passe partout.
Facciamo ordine?


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