Ambiente Legale Digesta, Settembre - Ottobre 2016

gestione

Terre e rocce da scavo come sottoprodotti. Evoluzione normativa fino al nuovo decreto

di Matteo Mattioli


Il presente contributo si propone lo scopo di passare in rassegna le principali novità che è lecito attendersi a breve in tema di gestione delle terre e rocce da scavo. Ed invero – a seguito di una serie di interventi normativi che hanno, dal 2012 ad oggi, disciplinato
la materia in maniera tuttavia disorganica e frazionata - è in attesa di pubblicazione il decreto recante la nuova disciplina dei materiali da scavo che ha come obiettivo principale quello di semplificare l’intera e frammentata disciplina vigente, riducendola ad un unico testo, integrato, autosufficiente ed internamente coerente. Si ripercorreranno pertanto le principali novità
ponendo particolare attenzione alle semplificazioni amministrative che si andranno ad introdurre.

  • È stato approvato dal Consiglio dei Ministri, dopo le necessarie fasi di consultazione pubblica e del parere della Conferenza Unificata e dei contributi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un nuovo Decreto in attuazione dell’art. 8 del D.L. “Sblocca Italia”, regolante la materia delle terre e rocce da scavo.
  • Lo schema di regolamento si propone di ricomprendere, in un unico corpo normativo, le disposizioni attualmente vigenti sulle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti e che sono contenute in diverse norme che di conseguenza, risulteranno abrogate.
  • Lo schema di regolamento disciplina altresì il riutilizzo nello stesso sito di terre e rocce da scavo, il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti, la gestione delle terre e rocce da scavo prodotte nei siti oggetto di bonifica.
  • Numerose sono le semplificazioni amministrativa in tema di gestione delle terre e rocce da scavo

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